Tra i suoi primi esperimenti, il Trauma Studio gira per alcuni anni l’Italia e l’Europa grazie al NODE FEST, festival itinerante dedicato alle arti elettroniche e digitali che propone l’interscambio di opere e progetti artistici grazie all’interazione tra una miriade di artisti in altrettante città: nelle prime edizioni ha attraversato molte città italiane dal Nord al Sud, usando sempre Roma come base operativa e come appuntamento conclusivo a chiusura delle tappe itineranti, mentre nel 2010, l’ultima edizione di questo suo percorso triennale ha portato l’avanguardia italiana a Parigi, Istanbul e Berlino.
 
Con il passare degli anni il Trauma Studio attiva rassegne musicali innovative e controculturali come MUSIQUE, un’indagine collettiva sviluppata insieme agli artisti e al pubblico, percorso durato 5 anni e declinato attraverso una decina di differenti edizioni. Col tempo, inizia a promuovere progetti teatrali, editoriali e performativi e nascono appuntamenti multidisciplinari come il FREAKSHOW, dedicato al circo contemporaneo e alle sue interazioni con elementi multimediali, musica elettronica e strumenti digitali. Con largo anticipo sulle più recenti “gender wars”, affronta i temi scottanti del gender e dell’identità con appuntamenti di cultura queer come TAZ GENDER e con esperimenti sociali di grande impatto mediatico, come il detournament delle UNIONI INCIVILI.
 
Nel 2012 vede la luce il suo progetto forse più ambizioso e coraggioso, PIGNETO CITTÀ APERTA, una festa rionale d.i.y. di vaste proporzioni che invade un intero quartiere di Roma, promuovendo il concetto di democrazia dal basso, attraverso la cittadinanza attiva e la riaffermazione del senso civico. Sono gli anni i cui amplia i propri orizzonti e comincia anche a promuovere opere filmiche e documentari, oltre a farsi motore di festival inediti e di grande successo, come il RAVE LETTERARIO, maratona di 12 ore con 3 palchi dedicati alla parola, con interventi tradotti simultaneamente nella lingua dei segni italiana. A tutti questi festival si sono affiancati negli anni innumerovoli collaborazioni, ad esempio come autori di installazioni multimediali, di programmi radiofonici, di produzioni grafiche, di campagne d’informazione e molto altro che sarebbe lungo elencare in questa sede.
 
Attualmente il portfolio del Trauma Studio può vantare oltre 2000 collaborazioni in 10 anni, con altrettanti progetti, collettivi, artisti, associazioni culturali, compagnie teatrali, case editrici, etichette discografiche, studi ed atélier, teatri e musei.