Il TRAUMA STUDIO nasce a Roma nel 2007 come ipotesi di laboratorio multimediale condiviso, ma fin dall’inizio supera il proprio orizzonte, sconfinando nell’organizzazione di eventi socioculturali sperimentali e nella promozione indipendente di artisti, musicisti ed autori. Negli anni il Trauma Studio consolida la propria policy e cresce negli ambiti della cultura “dal basso”, con gli strumenti dell’autoproduzione e del self-management. Fin dall’inizio, i membri dello studio dimostrano l’aspirazione a voler portare allo scoperto ciò che è sotterraneo, per dare dignità a chi spesso fatica ad emergere e per concertare le occasioni in cui veicolare contenuti culturali e tematiche sociali, oltre ad ospitare -con anni di anticipo sui tempi- i primi timidi esperimenti di videomapping, le prime installazioni con sensori interattivi e anche derive musicali musicali inedite per il letargico panorama italiano.
 
Con il passare del tempo, il Trauma Studio comincia a definire la sua attività come “indie event-planning” e “social brokerage”. La sua iniziale natura di laboratorio collettivo vincola il Trauma Studio ad un’identità sperimentale e d.i.y. in continua evoluzione e questi sono gli anni in cui incontra la street-art, un periodo in cui interagisce con innumerevoli artisti italiani e collettivi stranieri e nel quale inizia a sviluppare tecniche comunicative di nuova concezione, simili al “guerrilla marketing” ma applicate alla diffusione di modelli culturali alternativi e di temi sociopolitici di grande attualità. Nel 2017 il Trauma Studio ha festeggiato i suoi primi 10 anni di attività, una decade di impegno in cui ha dato spazio e visibilità a migliaia di artisti, fatto talent-scouting, incoraggiato la nascita di reti territoriali, promosso collaborazioni artistiche nazionali ed internazionali, creato forme valide di aggregazione e di autodeterminazione, proposto eventi interculturali ed inclusivi e organizzato appuntamenti culturali fuori dal coro, solitamente gratuiti per il pubblico in virtù di un altro principio fondamentale, quello dell’accessibilità alla cultura.
 
Dopo un anno sabbatico e di riflessione in cui sospende i vari percorsi intrapresi e interrompe la ciclicità dei suoi tanti festival, il Trauma Studio si congeda nel 2018 dal pubblico romano e dai propri collaboratori con un saluto dal palco del MACRO (Museo di Arte Contemporanea di Roma) e dall’inizio del 2019 sposta coraggiosamente le proprie indagini e i propri esperimenti a New York City, negli Stati Uniti. Si aprirà così un capitolo inedito per le sue ambiziose attività culturali e per il suo immancabile impegno civile.